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Giornata Mondiale dell’Orso Polare 2019

In breve

Giornata Mondiale dell'Orso Polare 2019. Che non diventi alla memoria! Entro 35 anni rischiano l'estinzione. Noi la causa, noi la soluzione!

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Gian Luca Partengo

Gian Luca Partengo

Sono un Artista e Fotografo digitale torinese, specializzato nella Fotografia Digitale Black & White e Creativa Wild nel Progetto Animals In Black.

Giornata mondiale dell'orso polare

#polarbearday Domani è la giornata Mondiale dell’Orso Polare, ragazzi.
Una creatura di una rara bellezza come quella, rischia di sparire dalla faccia della Terra, vi rendete conto?

Le cause? sempre le solite manco a dirlo!!

L’estinzione di ogni specie animale è sempre e solo causata dall’uomo e, di conseguenza, dalle sue azioni in grado di modificare persino il clima (manco fosse un dio). Il cambiamento climatico, quindi, genera estinzione ma, prima di quest’orrenda faccenda, è altresì concausa di una disastrosa convivenza fra noi e loro. Spinti dalla fame, dalla sete, dall’istinto, vagano e si spostano alla ricerca di nuovi posti da cui trarre sostentamento e, inevitabilmente, valicano i nostri confini.

In Russia, pochi giorni fa, circa cinquanta orsi polari hanno invaso la città di Belushya Guba, nell’arcipelago di Novaya Zemlya (regione Artica); le banchise polari si stanno assottigliando e loro non riescono più a cacciare foche per nutrirsi.

Essendo che il periodo di maggiore caccia è quello estivo a fronte di un doveroso approvvigionamento invernale, inevitabili le disastrose conseguenze del surriscaldamento globale che sta riducendo all’osso i ghiacci marini estivi e, quindi, l’habitat dell’orso. Se questi sono i ritmi, entro il 2040 non vedremo più ghiacci all’orizzonte.

Da qui la tragica equazione: meno habitat = meno cibo = ricerca di nuove fonti = scontro con l’uomo.

Il WWF per l'orso polare

Il WWF, nella costa orientale della Groenlandia, sta aiutando orsi e uomini a vivere in spazi sempre più vicini, garantendo la sicurezza e la sopravvivenza di entrambi.

“Si devono trovare soluzioni pacifiche alla presenza di orsi vicino agli insediamenti umani, lasciando l’abbattimento solo ai casi estremi di difesa personale- spiega Isabella Pratesi, direttore conservazione del WWF Italia-. Le soluzioni possono essere la messa in sicurezza delle risorse di facile accesso, come rifiuti organici che attirano gli orsi, e lo sviluppo di tecniche di dissuasione nei casi specifici di orsi che frequentano assiduamente i luoghi abitati”.

Conclusioni

Occorre intervenire costantemente, repentinamente e, soprattutto, usando la scienza, la cultura e la comunicazione perché la conoscenza sull’ecologia degli orsi polari è ancora insufficiente. I progressi tecnologici saranno fondamentali grazie ad attività come le indagini genetiche ma di importanza rilevante anche l’uso di una necessaria comunicazione alle popolazioni locali sui corretti comportamenti da tenere.

Oggi la popolazione di orsi polari è stimata tra i 22.000 e 31.000 individui, il 60% dei quali in Canada. Alcuni studi stimano che entro i prossimi 35 anni rischiamo di perdere il 30% della popolazione di orso polare esistente. Diamoci dentro cazzo … non ci sono alternative, solo azioni forti e donazioni mirate verso chi ha mezzi e conoscenza può fare la differenza.

Aiutateli, aiutateci affinché, domani, non diventi la giornata della memoria!

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