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La leggenda dei sei leoni Mapogo. Brothers in Blood.

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La leggenda dei sei leoni Mapogo. Brothers in Blood. La leggendaria coalizione che portò sei fratelli al dominio assoluto.

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Gian Luca Partengo

Gian Luca Partengo

Sono un Artista e Fotografo digitale torinese, specializzato nella Fotografia Digitale Black & White e Creativa Wild nel Progetto Animals In Black.

Senza dubbio, l’Africa, è un continente meraviglioso, vasto ed incredibilmente vivo e vero. In fatto di storie fantastiche (o bestiali) decisamente non ha rivali.

L’ecosistema è così vasto, mutabile ed imprevedibile che non basterebbe una vita per narrare eventi e cronache meravigliose quotidiane

Fra queste, tuttavia, da sempre spicca quella riguardante una coalizione di leoni, fratelli, che per dinamiche, fatti ed epilogo è diventata leggenda perché mai, prima di loro, vi fu una storia simile, mai prima di loro, vi fu un gruppo così potente, longevo e dominante su un territorio immenso. Brothers in Blood, la leggenda dei sei leoni Mapogo.

Prima, però, di immergerci nella vicenda, occorre approfondire alcuni concetti base che sono propedeutica introduzione all’apprendimento sociale e biologico del Re della Savana.

Branco di leoni. Da cuccioli ad adulti.

In Natura, esistono comportamenti e strutture sociali, fra gli animali delle stesse specie, che sono ben identificate ed identificabili. I leoni non fanno eccezione.

Vivono in gruppi definiti e chiusi (non sono ammessi intrusi) più o meno numerosi, denominati branchi, costituiti da uno o più maschi, svariate femmine e relativa prole e possono arrivare a superare anche le 30 unità (in casi eccezionali).

Esistono regole, vige l’ordine e una ferrea disciplina sia nelle dinamiche quotidiane che per eventi saltuari come la nascita di nuovi cuccioli. In tal senso, infatti, le leonesse partorienti, sono costrette ad allontanarsi dal branco per dare alla luce i loro figli. La gestazione è molto lunga e, infatti, mamma e prole possono far rientro nel branco solo dopo alcuni mesi.

Una volta rientrati, i cuccioli vengono accuditi da tutti gli elementi del branco fino al raggiungimento della maturità sessuale (3 anni circa). A questo punto, i maschi, vengono allontanati dal branco perché ritenuti possibili e potenziali minacce per gli altri elementi del gruppo ma, soprattutto per il proprio leader.

Inizia quella che viene definita età nomade.

Quasi sempre fratelli o fratellastri, i leoni maschi adulti allontanati, per sopravvivere alle dure leggi della savana, la maggior parte delle volte si coalizzano scegliendo uno di loro come leader indiscusso.

Questa scelta può fare la differenza tra sopravvivere, riprodursi e creare nuovi branchi oppure …

La leggenda dei sei leoni Mapogo

La leggendaria coalizione dei sei leoni Mapogo è l’incredibile storia di una famigerata “banda” di fratelli che ha intrapreso una feroce ricerca per dominare e governare la regione di Sabi Sand nel Kruger National Park in Sudafrica. La coalizione (o clan), divenne famosa per il potere e la forza intrapresi nel prendere il controllo e dominare un’area di circa 70.000 ettari.

La prima volta che la coalizione apparve allo scoperto fu nel marzo 2006, quando rivendicarono il territorio con la forza. Di solito, i leoni sono silenziosi quando entrano in una nuova area, ma il clan Mapongo si trasferì con grande potere e predominio, ruggendo rumorosamente e uccidendo chiunque e con facilità.

Erano Makulu, Dreadlocks, Pretty Boy, Rasta, Kinky Tail, e Mr. T.

Makulu (il leader), era nato nel 1998 ed era il più anziano del gruppo. Pretty Boy, Dreadlocks e Rasta erano coetanei nati nel 2000 mentre i più giovani erano Kinky Tail e Mr. T (aka Satan e noto per la sua brutalità e ferocia), gemelli inseparabili nati nel 2001

Il gruppo, si mostrò fin da subito particolarmente affamato e abile nella caccia. Il loro principale vantaggio era la sfrontatezza tipica dei giovani ma c’era comunque un problema. La coalizione era numerosa, la fame in piena crescita, non rimaneva che osare, dovevano osare per sopravvivere.

I sei leoni Mapogo. La leggenda del Sabi Sand.
I sei leoni Mapogo. La leggenda del Sabi Sand.

I sei leoni Mapogo: la conquista del predominio.

Per il clan, non era importante la tipologia della preda né se quanto o se fosse stata abbordabile. Osarono per fame e questo li portò a livelli sempre più alti cacciando rinoceronti, ippopotami, giraffe e soprattutto bufali. La sorprendente riuscita di queste uccisioni giovò ai sei che forgiarono ed affinarono le loro tecniche di sopravvivenza crescendo, al contempo, in fretta, robusti, potenti, dominanti.

Makulu era possente ma, in azione, nulla era paragonabile alla ferocia letale che dimostrarono i gemelli Kinky Tail e Mr. T. Così, in men che non si dica, il clan Mapogo si spinse sempre più oltre fino ad arrivare a fronteggiare 4 grossi maschi che controllavano l’area del nord del Sabi Sand.

Forti della superiorità numerica e della prestanza fisica dettata dalla giovane età, uccisero uno dei 4 mettendo in fuga gli altri tre e impossessandosi, poi, delle leonesse del branco: i cuccioli (come accade sempre) furono sterminati.

Un nuovo gruppo, nuove femmine per la riproduzione, tutto l’occorrente per generare la giusta discendenza.

Ma i sei leoni Mapogo non furono mai leoni “normali” e così, passarono di branco in branco uccidendo altri leoni alfa e cuccioli (si calcolano oltre 100 vittime) si accoppiarono con altre femmine ed estesero la loro egemonia sul territorio che vantava, in fine, ben 70.000 ettari.

Predominio di intelligenza, cooperazione, potenza, ferocia e determinazione assoluto!

I sei leoni Mapogo: il clan si separa.

Nonostante tutto, però, qualcosa all’interno della coalizione, ad un certo punto cambiò. L’incredibile violenza e ferocia di Mr.T (soprannominato Satan dagli inservienti del parco) lo portò più volte allo scontro ribelle e fratricida con Makulu. Il leader si dimostrò, tuttavia, il Re assoluto e sconfisse (non senza difficoltà) il fratello che  venne allontanato dal clan: il suo gemello, Kinky Tail, andò con lui.

I sei leoni Mapogo si erano appena divisi. I gemelli si ritirarono nella parte nord del territorio controllato dal gruppo, e se impossessarono.

I sei leoni Mapogo: la storia si ripete.

Le cose nella Savana, tuttavia, mutano velocemente e il tempo di vita concessa è assolutamente imprevedibile e variabile.

Come dire -“Chi la fa, l’aspetti!“; un giorno, infatti, una nuova coalizione di 5 leoni, sconfinò nel territorio dei due gemelli.

Il branco va difeso ad ogni costo e, loro, sapevano come fare.

Mr. T e Kinky Tail isolarono il leader del nuovo gruppo e, dopo una tremenda colluttazione, gli ruppero la spina dorsale, di fatto immobilizzandolo e condannandolo a morte.

La furente reazione del restanti non si fece attendere. Nella notte, infatti, due di loro decisero di sfidare Kinky Tail che, senza farselo ripetere troppo, accettò lo scontro caricandoli ed inseguendoli.

Furente e senza strategia (che fu linfa vitale del can Mapogo in passato), non si accorse che gli altri due leoni lo stavano braccando alle spalle.

Affrontò 4 rivali ma … non vi fu nulla da fare. Resistette con ferocia ed ardore anche mentre uno dei leoni gli si avvento al collo, un altro gli morse la schiena, un altro i genitali.

Nello stesso modo in cui visse brutalmente, così morì, agonizzante nel buio della notte e sotto gli occhi di suo fratello Mr. T che accorse da lui, lottando, soccombendo e fuggendo ferito.

Cerco di tornare ma fu tutto inutile. I giochi erano finiti, il loro branco perso. così come il loro predominio e … la vita.

I sei leoni Mapogo: il ritorno al clan.

Sconfitto e solo, cerco di tornare dai suoi 4 fratelli senza sapere se Makulu, il suo fratellastro ed ex leader, lo avrebbe ripreso nel branco.

Makulu, intanto, era stato colpito da una sindrome degenerativa tanto incurabile quanto inevitabile: la senescenza. Quasi impotente, fantoccio del re passato, venne subito sconfitto da Mr. T che si impossessò del suo branco, uccidendone brutalmente tutti i cuccioli.

I sei leoni Mapogo: il declino e la fine.

Il clan, ora sotto la guida di Mr. T, dovette fare i conti con un’altra piaga: l’uomo. Rasta, negli anni a venire, fu ucciso dai bracconieri e Dreadlocks da una tribù locale, quando uscì dalla riserva. Gli imbattibili sei di Mapogo ora erano rimasti in tre, sempre più vecchi, sempre più stanchi.

Ben presto, una nuova coalizione di 4 leoni decise di sfidare le leggende. Entrarono nel territorio ma invece di scontrarsi frontalmente, adottarono la tattica del dividi et impera. Riuscirono a isolare Mr. T, abbattendolo con una strategia a guerriglia: piccoli attacchi letali. Il guerriero si spense la sera dell’attacco, ormai ferito a morte e paralizzato dalle anche in giù.

Rimasero solo Makulu e Pretty Boy dei 6 leoni leggendari Mapogo. Di Pretty Boy nessuno seppe più nulla e nel gennaio 2013, Makulu fu avvistato da solo, camminare vicino a quello un tempo fu il suo territorio, l’area di Sabi Sand: aveva 15, un’incredibile età abbondantemente sopra la media per un leader.

L’ultimo dei fratelli, l’ultimo Re.

Conclusioni

Se analizzassimo questa storia solo superficialmente, si potrebbe tranquillamente dire che si tratti di una comune e naturale storia di leoni o più in generale, di vita africana. Tuttavia, non è così.

Certo, non c’è un lieto fine, non si tratta di una favola, si sta parlando di un ciclo di vita reale e crudele ma, al contempo, straordinario, per dinamiche, durata, accadimenti e partecipanti. Questi leggendari leoni, sono stati unici e, loro malgrado, hanno segnato la storia creando un precedente incredibile ed affascinante, soprattutto per i pochi fortunati che hanno potuto osservarli nell’arco di 16 lunghi anni di vita nell’inferno della sopravvivenza.

GO lions! GO Brothers in Blood!

SAVE GLOBALLY, LOVE LOCALLY!

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