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Megattere, il canto delle balene è una musica celestiale

In breve

Megattere, il canto delle balene è una musica celestiale preziosa. Un suono che è poesia di questi meravigliosi animali.

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Gian Luca Partengo

Gian Luca Partengo

Sono un Artista e Fotografo digitale torinese, specializzato nella Fotografia Digitale Black & White e Creativa Wild nel Progetto Animals In Black.

La prima volta che ho “ascoltato” il canto delle balene è stato molti anni fa ed è successo in circostanze strane. Come molti, appassionato di cinema, stavo guardando su cassetta – erano i gloriosi anni 80 e per la precisione era il 1986Star Trek, Rotta verso la Terra. Quarto film della saga interstellare del mitico Kirk & Co., narra di un incontro inaspettato indietro nel tempo.

La breve sinossi: Nel 23º secolo, per risolvere difficili problemi di energia e di ecologia del proprio Pianeta (e anche per riportare ad una normale condizione il capitano Spock) l’ammiraglio James T. Kirk ha assoluta necessità di catturare due balene, una specie ormai estinta. Inizia così un viaggio a ritroso nel tempo e nello spazio, che porta l’equipaggio dell’astronave ad atterrare indietro di 300 anni, nella California del 1986.

Megattere, la specie

Voglio dire … il problema della conservazione delle specie era già noto ai tempi, tanto da sensibilizzarne l’opinione pubblica attraverso un’icona cinematografica.

Balene o meglio Megattere, nel film (ahimè presagio?) specie estinte!

Bene, ricordo con piacere che fu li che scoprii il melodioso, incredibile, unico e importante canto dei cetacei.

Estrapolato dal contesto oceanico, assume ritmiche interessanti ma è nell’ovattato Deep Blue che riesce ad avvolgerci in un suono quasi fetale.

Recentemente, alcuni scienziati hanno inoltre provato che i suoni emessi dalle balene artiche è addirittura superiore per quantità e stili rispetto a quello delle Megattere, tanto da paragonare il tutto a una splendida sonata Jazz!

Se non è magia questa!!

il canto delle Megattere

Tornando a monte … la Megattera (Megaptera novaeangliae) è un cetaceo appartenente alla famiglia Balaenopteridae. Prende il nome dal greco “méga pterón, grande ala” per le enormi dimensioni delle sue pinne pettorali.

Nonostante i 16 m di lunghezza, durante le loro mitiche migrazioni, sono in grado di compiere spettacolari acrobazie. Vederle è rarissimo ma induce forti sentimenti di ammirazione e stupore riverente data la mole. Inutile dire che la caccia spietata delle baleniere umane, le fortuite collisioni con le navi, l’inquinamento del mare sempre ad opera nostra e l’inquinamento acustico, ne hanno ridotto la popolazione al 10%!! In Natura? Temono solo le orche.

L’aspetto più affascinante è e rimane il suono che emettono. Persino nel film sopracitato, il movente era l’assenza totale di ogni tipo di comunicazione fra sonde aliene e queste creature.

Si, esatto proprio la “comunicazione” che, infatti, nelle Megattere è un vero e proprio linguaggio armonico composto da piccole unità frammentate che, unite debitamente all’unisono, diventano pura forma verbale e musicale.

Non solo, dunque, suoni propedeutici al corteggiamento e alla riproduzione ma, spesso, lunghe comunicazioni anche durante il foraggiamento. Udita a chilometri di distanza, la loro voce serve da monito per segnalare banchi di krill, la loro dieta preferita.

Le Megattere diventano suoneria

Uno dei meriti dell’Uomo, tuttavia, sta nel fatto di aver usato il proprio intelletto per creare tecnologia, cosa peraltro che ci differenzia dagli animali. Nel 2018 la Huawei in collaborazione con il WWF e attraverso l’Intelligenza Artificiale del suo Mate 20 Pro ha realizzato una straordinaria impresa: generare musica dal canto delle Megattere. Guardate qui …

Insomma, “Animali fantastici e dove trovarli” …

Conclusioni

Fortunato chi ha potuto vederne una e chissà se e quanto resisteranno ancora. Anche per loro abbiamo il dovere di cambiare lo “status quo” delle cose perché, francamente, di vedere l’Ammiraglio Kirk che sbarca da una nave Klingon invisibile accanto all’Acquario di Genova in cerca di una Megattera, mi renderebbe sicuramente fanciullo anche nell’aspetto ma, al contempo, significherebbe la fine di questi eccezionali, fantastici e unici mammiferi … e del nostro futuro!

Lunga vita e prosperità.

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